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Apri la sezione Informazioni e il cursore lampeggia. Hai studiato, lavorato o realizzato progetti, ma appena provi a descriverti esce una frase come “professionista motivato e orientato ai risultati”. Hai bisogno di scegliere i fatti che aiutano chi legge a capire il tuo lavoro. Da quelli puoi costruire una presentazione che ti somiglia.
Per scrivere le Informazioni di LinkedIn, chiarisci che cosa fai oggi, descrivi due attività concrete, aggiungi un esempio verificabile e indica quale confronto ti interessa. Se cerchi il primo lavoro, puoi usare una tesi o un progetto di studio, dichiarandone il contesto. Non devi inventare clienti o risultati per riempire il campo.
Alla fine di questa guida avrai una bozza completa, un riscontro per ogni affermazione e una checklist per rileggerla. Gli esempi sono originali e didattici: persone, incarichi e progetti descritti sono ipotetici. Usa solo i dettagli che corrispondono al tuo percorso.
1. Informazioni, About e Sommario: che cosa cambia
Informazioni è il nome italiano della sezione About. È uno spazio per spiegare il tuo percorso, le motivazioni e le competenze. Il Sommario, chiamato anche headline, è invece la frase sotto il nome. LinkedIn distingue esplicitamente i due campi nella propria assistenza.
La headline orienta chi arriva sul profilo. Le Informazioni sviluppano il messaggio: che cosa fai, in quale contesto, con quali attività e perché una persona dovrebbe approfondire. Le Esperienze servono a descrivere i singoli incarichi; la Formazione colloca gli studi. Non occorre copiare tutto il CV nella presentazione.
Se non hai ancora scelto una direzione per la frase sotto il nome, parti dalla guida alla headline LinkedIn. Qui lavoriamo sul testo più ampio che deve sostenerla.
2. Scegli chi deve capire il tuo profilo
Prima di scrivere, completa una frase: “Vorrei che una persona che cerca… capisse che io…”. Per uno studente può essere un recruiter che valuta un tirocinio; per un dipendente un collega con cui collaborare; per una freelance il responsabile di uno studio che cerca un servizio preciso.
Scegli un destinatario principale. Non devi escludere tutti gli altri: ti serve una priorità per decidere quali informazioni mettere all’inizio. Se cerchi sia lavoro sia clienti, rendi comprensibile l’attività che collega i due obiettivi e chiarisci nella chiusura quali opportunità stai valutando.
Raccogli tre fatti prima della bozza: un’attività che sai svolgere, un contesto in cui l’hai svolta e un materiale o un’esperienza che la sostiene. Può essere una tesi, un progetto personale, un incarico o un lavoro di gruppo. Indica anche la tua parte: partecipare a un progetto non significa averlo realizzato da soli.
3. Una struttura da adattare, senza frasi da riempire
Puoi organizzare il testo in quattro passaggi: situazione attuale, attività, esempio, passo successivo. È un metodo di scrittura proposto qui, non una formula ufficiale di LinkedIn. Se un passaggio non aggiunge nulla, uniscilo a quello vicino.
Apri con il lavoro o il percorso attuale. Poi scegli due attività riconoscibili e spiega dove le svolgi. Nel terzo passaggio mostra un episodio di lavoro o di studio con il tuo contributo. Chiudi con il tipo di confronto che ti interessa, senza promettere disponibilità che non hai.
Non iniziare necessariamente dall’anno di nascita, dalla prima scuola o da tutti i cambi di lavoro. Un dettaglio del percorso è utile quando chiarisce una scelta attuale. Per un cambio di settore, ad esempio, puoi spiegare quale competenza precedente stai usando nel nuovo ambito.
| Passaggio | Domanda da risolvere |
|---|---|
| Situazione | Che cosa faccio o studio oggi? |
| Attività | Quali compiti so affrontare e in quale contesto? |
| Esempio | Che cosa ho fatto io e dove si può verificarlo? |
| Passo successivo | Quale opportunità o confronto mi interessa? |

4. Esempio per uno studente o una persona senza esperienza
Esempio didattico: una studentessa di Economia cerca il primo tirocinio. Non ha incarichi aziendali da presentare, ma ha svolto un progetto universitario. Questa è una possibile bozza, da usare soltanto se quei fatti sono veri per chi la adatta.
“Studio Economia e sto approfondendo il controllo di gestione. Mi interessa capire come un’azienda organizza i costi e usa i dati per prendere decisioni.”
“In un progetto universitario di gruppo ho lavorato alla pulizia di un foglio Excel e al confronto tra costi previsti e costi consuntivi, cioè quelli effettivamente sostenuti. Il mio contributo è stato controllare le formule e preparare la tabella di confronto.
Si tratta di un’esercitazione su dati didattici, non di un incarico aziendale.”
“Cerco un tirocinio in cui affiancare attività di analisi e rendicontazione. Posso raccontare il progetto e il metodo usato durante un colloquio.”
L’apertura indica una direzione. Il centro nomina attività e contributo personale. La chiusura chiarisce l’opportunità cercata. Non compare “esperta di controllo di gestione”: il testo mantiene distinta la preparazione iniziale dall’esperienza professionale.
Se non hai nemmeno un progetto pertinente, parti da un corso o da un’attività reale e dai suoi limiti. Puoi scrivere “sto imparando a…” e spiegare che cosa hai già esercitato. Una qualità come precisione diventa più comprensibile se dici quale controllo hai eseguito; non serve attribuirti un risultato economico.
5. Esempio per un dipendente o un cambio di percorso
Esempio didattico per una persona che lavora nell’assistenza clienti e vuole avvicinarsi al miglioramento dei processi. La bozza collega il lavoro attuale all’interesse futuro senza cambiare artificialmente la qualifica.
“Lavoro nell’assistenza clienti di un’azienda di servizi. Raccolgo le richieste, ricostruisco i passaggi del problema e collaboro con il team tecnico per indirizzarle correttamente.”
“Mi interessa il miglioramento dei processi di assistenza. In un’attività interna ho contribuito a riordinare le istruzioni usate per classificare le richieste: il mio compito era individuare descrizioni ambigue e proporre esempi più chiari. Il lavoro è stato svolto insieme al team.”
“Sto approfondendo l’analisi dei processi e cerco occasioni di confronto con chi lavora su questi temi.”
Qui l’interesse futuro è dichiarato come interesse, non come ruolo già ricoperto. Se hai una pausa nel percorso, non sei obbligato a esporre dettagli personali nella presentazione: scegli soltanto il contesto necessario a capire il lavoro che cerchi oggi. Mantieni però coerenti date e incarichi nelle altre sezioni.
Prima di pubblicare un’attività interna, controlla di poterla descrivere. Non inserire dati di clienti, documenti riservati o informazioni che il datore di lavoro non ha autorizzato a rendere pubbliche.
6. Esempio per una freelance o un imprenditore
Esempio didattico: una freelance progetta presentazioni per studi professionali. La bozza chiarisce il servizio e il lavoro svolto, senza promettere un aumento delle vendite.
“Progetto presentazioni per studi professionali che devono spiegare un servizio o una proposta a un cliente. Lavoro sulla sequenza delle informazioni e sulla grafica delle slide.”
“Parto dal materiale dello studio: individuo il messaggio principale, organizzo i passaggi e preparo una versione da discutere insieme. Per esempio, posso trasformare un documento tecnico in una presentazione che distingue problema, attività proposte e prossime decisioni.”
“Nel portfolio mostro esercitazioni originali e, quando autorizzati, lavori reali, indicando il contesto. Se stai preparando una presentazione, puoi scrivermi descrivendo destinatario e uso previsto.”
La bozza rende riconoscibili pubblico, attività e informazioni necessarie al primo confronto. Il portfolio deve poi sostenere ciò che viene dichiarato. Se sei un imprenditore, precisa che cosa fa l’azienda e quale parte segui tu: i risultati del team non diventano automaticamente risultati individuali.
Per il ramo B2B, cioè i servizi venduti ad aziende, puoi approfondire la guida al profilo di un founder. Il caso Rocco Di Tolla riguarda un riposizionamento documentato: serve a osservare un contesto reale, non a prevedere l’esito del tuo profilo.
7. Dalle qualità generiche alle attività concrete
Gli aggettivi non sono vietati, ma da soli lasciano troppe interpretazioni. “Sono una persona precisa” può diventare “controllo che le formule del foglio siano coerenti prima di preparare il riepilogo”. Il secondo testo fa capire dove si manifesta la precisione.
Confronta le frasi sotto. Le versioni “prima” sono volutamente vaghe; le versioni “dopo” sono esempi didattici, non competenze da attribuirti. Cambiale in base alle attività che puoi davvero raccontare.
| Prima: qualità generica | Dopo: attività da verificare |
|---|---|
| Ottime capacità comunicative | Raccolgo le domande dei clienti e preparo istruzioni con esempi. |
| Orientato ai risultati | Confronto costi previsti e consuntivi nel riepilogo del progetto. |
| Creativa e appassionata | Progetto presentazioni che organizzano messaggio, dati e proposta. |
Non trasformare ogni attività in una percentuale. Se non hai una misurazione affidabile, descrivi il lavoro fatto. Se hai un risultato documentato, specifica periodo, contributo personale e condizioni: un numero isolato non spiega chi abbia fatto che cosa.

8. Errori, lunghezza e uso di ChatGPT
Un errore comune è accumulare ruoli, strumenti e qualità senza spiegare a quale lavoro servano. Se una frase potrebbe descrivere quasi chiunque, prova a sostituirla con un’attività e un contesto. Evita anche di copiare le Esperienze parola per parola: scegli i fatti che collegano il percorso all’obiettivo attuale.
Non c’è una lunghezza editoriale obbligatoria per rendere utile il testo. Usa il contatore e la validazione del campo per il limite tecnico; non riempire tutti i caratteri disponibili come obiettivo. Mantieni paragrafi brevi e controlla dal telefono se apertura ed esempi si leggono facilmente.
Usa parole del tuo lavoro che il destinatario possa capire. Un termine tecnico è utile quando descrive un’attività reale; una lista ripetuta di parole chiave non sostituisce la spiegazione. Questa guida non attribuisce al testo pesi di algoritmo o aumenti garantiti di visibilità.
Se usi ChatGPT, prepara prima fatti, destinatario e limiti. Un’istruzione utile è: “Riscrivi questi fatti per una persona che cerca [tipo di collaborazione]. Non aggiungere esperienze, risultati o competenze. Segnala le frasi che restano vaghe”.
I campi tra parentesi vanno compilati con informazioni vere; non inserire documenti riservati o dati personali non necessari.
Rileggi ogni frase: potresti spiegarla in un colloquio con un esempio? Elimina ciò che l’AI ha aggiunto e ciò che non diresti a voce. Una bozza fluida può comunque essere inesatta.
9. Dove modificare la sezione Informazioni
Da computer, apri “Tu”, scegli “Visualizza profilo”, scorri alla sezione Informazioni e premi l’icona Modifica. Inserisci il testo nella finestra di modifica e salva. È il percorso indicato dall’assistenza LinkedIn consultata il 9 ottobre 2026.
Dall’app, apri il profilo dalla tua foto, scorri alla sezione Informazioni, usa l’icona Modifica e salva. Etichette e disposizione possono variare con la versione dell’app. Se la modifica non compare dove ti aspetti, LinkedIn invita a controllare di aver modificato il profilo nella lingua corretta.
Dopo il salvataggio riapri il profilo e rileggi il testo, preferibilmente anche dal telefono. Conserva la versione precedente in un tuo documento. Un testo chiaro non garantisce colloqui o richieste: va valutato insieme al resto del profilo e alle attività che svolgi su LinkedIn.
10. Esercizio: scrivi una bozza e controlla i riscontri
Apri un documento e rispondi alle quattro domande della tabella nella sezione 3. Per ogni attività aggiungi una nota privata: dove l’ho svolta, qual è stato il mio contributo, che cosa posso mostrare o raccontare? Queste note servono alla verifica e non devono contenere informazioni riservate da pubblicare.
Scrivi una prima versione in quattro brevi paragrafi. Poi sottolinea le affermazioni su esperienza, competenze e risultati. Accanto a ciascuna indica un riscontro: Esperienze, Formazione, progetto, portfolio o spiegazione concreta che sai sostenere. Correggi quelle prive di un riscontro.
Fai leggere il testo a una persona che conosce poco il tuo lavoro. Chiedile: che cosa faccio oggi, quale attività potresti affidarmi o farmi approfondire, quale informazione vorresti verificare? Se risponde soltanto con aggettivi, torna alle attività.
Alla fine avrai una bozza completa e saprai quale esperienza sostiene ogni affermazione. Prima di salvarla, usa la checklist sotto. Poi confrontala con la headline: se una presenta una professione e l’altra un’attività diversa, chiarisci il collegamento. Puoi fare tutto l’esercizio senza acquistare una consulenza.
| Controllo | Esito da ottenere |
|---|---|
| Apertura | Il lavoro o percorso attuale si capisce subito. |
| Esempio | Contesto e contributo personale sono espliciti. |
| Verità | Nessun cliente, risultato o titolo inventato. |
| Riservatezza | Nessun dato interno o personale non necessario. |
| Coerenza | Headline, Informazioni ed Esperienze raccontano lo stesso percorso. |
| Chiusura | Il passo proposto è pertinente e realmente possibile. |
11. Le parole sono corrette, ma il testo non ti somiglia?
Se sei un founder o un professionista B2B e non riesci a spiegare bene il tuo servizio, possiamo lavorare su esperienza, offerta e voce. Raccontami che cosa vorresti far capire dal profilo. Gli esempi e la checklist restano a disposizione per procedere da solo.
Fonti e documentazione
LinkedIn: modificare le Informazioni e distinguerle dal Sommario — consultato il 9 ottobre 2026 ↗